Onimusha o The blood of Dawnwalker?

Quale scegliere tra i due?

LarryVideogiochianteprima7 lug 2026

Onimusha o The blood of Dawnwalker?

Di solito, una notizia del genere dovrebbe rendere felici più che mai. Eppure, la scelta di anticipare l'uscita di Onimusha: Way of the Sword mette in difficoltà chi come me era interessato a giocare sia a questo sia a The blood of Dawnwalker. Il dubbio su quale dei due acquistare è ora insito in me, dando per scontato che prendere e giocare entrambi al day one sia alquanto improbabile per questioni di tempo e spesa. Andiamo soppesare insieme i pro e i contro di entrambi i giochi per scegliere quale prendere!

Vampiri e umani

L'avventura di Coen ha delle premesse allettanti: vampiri, setting fantasy medievale che ricorda The Witcher (chissà perché), combattimenti action in un mondo open world e una meccanica peculiare basata sul passare del tempo in base alle azioni che decidiamo di compiere.

Attraverso le nostre azioni infatti, Coen avrà un mese di tempo per diventare più forte, conoscere il mondo che lo circonda e i pericoli che lo animano e prepararsi ad affrontare i suoi nemici, coloro che hanno rapito la sua famiglia. Concludere missioni, affrontare boss, fare richieste agli NPC e altre azioni simili faranno scorrere le ore del giorno fino al momento in cui decideremo di affrontare il boss finale che, a detta degli autori, sarà disponibile nel mondo di gioco fin dall'inizio dell'avventura. Spetterà a noi decidere se affrontarlo o meno.

I ragazzi di Rebel Wolvers hanno poi calcato tanto la mano sulla dualità del combattimento: di giorno, Coen è un normalissimo umano che fa uso di spade e simili per affrontare nemici. Affondi, parate e schivate sono fondamentali per affrontare i pattern avversari. Ma di notte, il protagonista diventa un Dawnwalker capace di sfruttare la maledizione del suo sangue, di recuperare vita prosciugando la vitalità del nemico e di utilizzare dei lunghi artigli che rendono i combattimenti molto più dinamici.

Anche l'esplorazione cambia con il momento della giornata: Coen può parlare con gli NPC e vagare per i vicoli dei villaggi di giorno, ma nelle ore più buie è in grado di saltare e volare per i tetti degli edifici e infilarsi in zone vietate senza essere visto.

Tutto molto bello, ma ci sono dei dubbi: innanzitutto il budget della produzione, che sembra risaltare nel suo essere scarno in elementi come le animazioni durante i combattimenti (specialmente con gli artigli) e dei dialoghi che non sempre sembrano convincere.

La via della Spada

Onimusha: Way of the Sword arriva in un periodo caotico, un settembre che non farà sconti né all'inizio né alla fine del mese. Atteso in precedenza per il 24, il gioco anticipa la sua uscita di ben venti giorni. Capisco la decisione di spostarsi da altri pesi massimi come Control in favore di una produzione meno affermata, eppure questa scelta potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio. Ma andiamo a vedere le caratteristiche del gioco, senza dimenticarci di dirvi che, per un'analisi più completa, potete ascoltare il nostro provato della demo disponibile su Youtube e sulle piattaforme di podcasting!

Il gioco ci vede prendere i panni dello spadaccino Miyamoto Musashi che, entrato in possesso di un misterioso bracciale parlante, è in grado di affrontare e sconfiggere i demoni Genma. La trama, sommariamente, è questa e Capcom ha deciso di non condividere altre informazioni a riguardo.

E se da una parte, con il Dawnwalker, abbiamo una navigazione libera da classico open world, con Onimusha avremo l'occasione di visitare aree realmente esistite ma un po' meno spaziose, più a corridoio. Nella demo, per esempio, ci viene dato il compito di arrivare al famoso tempio Kiyomizu-dera di Kyoto. L'esplorazione sembrava meno incisiva e ispirata, più lineare e "grounded" ma non per questo meno interessante.

Anche qui il combattimento è action, ma più studiato, pesante e punitivo in caso di fallimenti. La difficoltà nella demo era palesemente settata al ribasso ma lo scontro con il boss di fine livello ha messo a nudo le vere potenzialità di un combat system crudo e stratificato. Il tempismo fa da padrone al gioco e la cosa davvero bella è che sentirete la lama cozzare e ferire la pelle degli avversari attraverso ogni colpo.

Demoni o vampiri?

La scelta è ardua: se da una parte abbiamo un gioco con una narrazione e una navigazione aperte e stratificate ma con un combat system lineare, dall'altra abbiamo un racconto classico ma con una grande capacità di regalarci scontri indimenticabili (la demo ne è testimone). Action RPG open world o action lineare?

Personalmente, credo che la mia scelta sarà perlopiù strategica perché desidero entrambi alla stessa identica maniera: prenderò entrambi, ma The blood of Dawnwalker è una IP nuova di un piccolo gruppo di sviluppatori che hanno bisogno di sapere che il loro prodotto interessa. Dall'altra abbiamo Capcom che regala ottime perle da anni ed è solida nel suo lavoro, non credo che si offenderà se prendo il loro Onimusha con qualche settimana di ritardo. Ovviamente, vi farò sapere cosa ne penso di entrambi. Grazie per la lettura!

Larry
Larry

Videogiocatore accanito, ama gli action e ha una passione infinita per giochi commercialissimi come Assassin's Creed e Kingdom Hearts! Gli horror? Non sa manco cosa siano